Placche carotidee: sintomi, rischi, diagnosi e prevenzione dell’ictus

Placche carotidee

Placche carotidee: sintomi, rischi e prevenzione dell’ictus

Le placche carotidee rappresentano una condizione che merita attenzione perché può aumentare il rischio di ictus e di altri eventi cerebrovascolari. Si tratta di accumuli di grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze che si depositano sulle pareti delle arterie carotidi, i principali vasi che portano il sangue al cervello. Quando questi depositi crescono, possono restringere progressivamente il vaso e ridurre il corretto afflusso di sangue.

Nel nostro lavoro di prevenzione cardiovascolare, consideriamo fondamentale individuare precocemente i fattori di rischio e monitorare la salute della circolazione. Le placche carotidee, infatti, possono svilupparsi nel tempo senza dare sintomi evidenti, ma diventare molto pericolose quando compromettono il flusso sanguigno o favoriscono eventi ischemici.

Tra i principali fattori di rischio rientrano ipertensione arteriosa, colesterolo alto, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e un’alimentazione poco equilibrata. Anche la familiarità per patologie cardiovascolari può aumentare l’attenzione clinica e rendere opportuni controlli periodici.

Come riconoscere le placche carotidee e quando fare controlli

Uno degli aspetti più delicati di questa condizione è che spesso le placche carotidee non provocano disturbi nelle fasi iniziali. In alcuni casi, però, possono comparire segnali che non devono essere sottovalutati, come debolezza improvvisa a un braccio o a una gamba, difficoltà nel parlare, alterazioni della vista, perdita di equilibrio o senso di confusione. Anche quando questi sintomi durano poco, è importante approfondirli rapidamente.

Per la diagnosi utilizziamo l’Eco(Color)Doppler TSA, un esame non invasivo che permette di studiare il flusso sanguigno nelle arterie carotidi e di evidenziare eventuali restringimenti o placche. Questo accertamento è particolarmente utile nei pazienti che presentano fattori di rischio cardiovascolare o che hanno necessità di un controllo preventivo mirato.

Presso il Centro Cardiologico Kidney integriamo la valutazione delle carotidi in un percorso più ampio di prevenzione e controllo cardiovascolare, associando quando necessario visita specialistica ed esami diagnostici dedicati. Sul sito del centro risultano infatti disponibili, tra gli altri, visita cardiologica, ECG, ecocolordoppler cardiaco, Holter ECG, Holter pressorio, test da sforzo ed Eco(Color)Doppler TSA.

Il nostro approccio alla prevenzione cardiovascolare

Nel nostro centro riteniamo che la prevenzione sia il primo passo per ridurre il rischio di complicanze. Per questo consigliamo di intervenire non solo quando compaiono sintomi, ma anche in presenza di fattori predisponenti come pressione alta, diabete, colesterolo elevato o familiarità per ictus e malattie cardiovascolari.

Accanto agli esami diagnostici, poniamo grande attenzione anche allo stile di vita: una corretta alimentazione, l’attività fisica regolare, la sospensione del fumo e il controllo dei principali parametri cardiovascolari sono elementi essenziali per proteggere cuore, arterie e cervello. Nei casi in cui la stenosi carotidea richieda un approfondimento ulteriore, indirizziamo il paziente verso il percorso clinico più appropriato.

Presso il Centro Cardiologico Kidney, con sede a Napoli in Via Vincenzo Tiberio 4 – P.co San Paolo, ci occupiamo di diagnosi, prevenzione e monitoraggio delle principali condizioni cardiovascolari, mettendo a disposizione un approccio specialistico mirato e servizi diagnostici dedicati. Per informazioni o prenotazioni è possibile contattarci al numero 081 744 5214.

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